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Lunedì, 16 Maggio 2022
Microcriminalità / Canicattì

Scompare nel nulla anche la Fiat Cinquecento di un disoccupato: furti a raffica ormai

I carabinieri della stazione di Canicattì, dopo aver raccolto la denuncia, hanno avviato le indagini. Appare scontato che, quale primo passaggio investigativo, i militari dell’Arma si siano sincerati sull’eventuale presenza di impianti di videosorveglianza pubblici o privati installati nella zona

E’ un “continuum”. E, appare ormai scontato che dietro la raffica di furti, non possa che esserci sempre la stessa “mano”. Questa volta, da via Lombardo a Canicattì, è misteriosamente scomparsa una Fiat Cinquecento utilizzata da un disoccupato trentasettenne. Lo stesso che s’è presentato dai carabinieri per raccontare del furto e formalizzare denuncia a carico di ignoti.

L’utilitaria era stata lasciata posteggiata alle ore 13. Al momento di riprenderla, alle ore 20 dell’indomani, non c’era già più. Qualcuno – come al solito – senza essere visto, né tantomeno sentito è riuscito ad aprire la macchina, ad accenderla e a portarla via. Un copione già visto, anzi praticamente sempre identico. Qualunque sia la marca e il modello del mezzo. Perché, nelle ultime settimane, non sono soltanto scomparse delle macchine, ma anche dei furgoni.

I carabinieri della stazione di Canicattì, dopo aver raccolto la denuncia, hanno avviato le indagini. Appare scontato che, quale primo passaggio investigativo, i militari dell’Arma si siano sincerati sull’eventuale presenza di impianti di videosorveglianza pubblici o privati installati nella zona del furto. Non trapela nessuna indiscrezione da parte degli investigatori che, ormai, si confrontano, sistematicamente, con questo genere di furti. Di recente, razzie analoghe si sono registrate anche nei Comuni attigui a quello di Canicattì, come quello di Grotte.

Tanti cittadini, soprattutto a Canicattì, manifestano la loro, inevitabile, preoccupazione e i timori di non ritrovare più, dopo aver lasciato parcheggiato sul ciglio della strada, il proprio mezzo. Tanto i carabinieri, quanto gli agenti del commissariato cittadino, stanno indagando, provando a identificare i componenti di quella che è – senza ombra di dubbio – una banda.

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