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Cronaca Canicattì

A processo dopo 18 anni per 4 rapine, il pm: "Reati prescritti"

Gli assalti violenti e armati sarebbero stati commessi ai danni di banche e distributori di benzina. I giudici rinviano il verdetto e ordinano di acquisire altri atti

Diciotto anni dalla rapina alla conclusione del processo di primo grado: il decorso del tempo potrebbe avere spazzato via le accuse per due canicattinesi accusati di avere messo a segno quattro rapine, ai danni di distributori di benzina e banca.

Si tratta dei canicattinesi Diego Cutaia, 39 anni, e Lorenzo Licalzi, 36. Il pubblico ministero Gianluca Caputo, a conclusione della requisitoria, ha chiesto al tribunale di emettere una sentenza di non doversi procedere per avvenuta prescrizione dei reati. Conclusioni a cui si è associato il difensore degli imputati, l'avvocato Calogero Lo Giudice. I giudici della seconda sezione penale, presieduta da Wilma Angela Mazzara, tuttavia, non hanno emesso la sentenza ma hanno ordinato di acquisire gli altri provvedimenti giudiziari sul caso che hanno coinvolto i coimputati. Il processo è stato aggiornato all'11 maggio.

I quattro assalti al centro del processo sono stati commessi fra il novembre del 2004 e il febbraio successivo. Cutaia, armato di pistola, avrebbe rapinato un distributore di benzina di Canicattì e una banca di Camastra ottenendo un bottino complessivo di 17 mila euro. Li Calzi, sempre con una pistola, avrebbe rapinato due distributori di benzina di Canicattì e Naro e in quest’ultimo caso l’addetto al distributore fu colpito con un pugno al volto. 

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