Cronaca Canicattì

Assalto armato a sanitaria, un patteggiamento e un'assoluzione

Fabio Rubbino, 22 anni, e Salvatore Napoli, 35 anni, erano accusati di avere rapinato il negozio con un coltello e il volto coperto da passamontagna

Patteggiamento a 8 mesi di reclusione, in continuazione con precedenti condanne, per uno dei due imputati. Assoluzione per l'altro. Si è definita con questi verdetti la vicenda giudiziaria che ha visto protagonisti Fabio Rubbino, 22 anni, e Salvatore Napoli, 35 anni, entrambi di Canicattì, accusati di tentata rapina aggravata e porto ingiustificato di coltello. L'episodio al centro della vicenda risale al 26 gennaio del 2017.

I due erano accusati di avere messo a segno la rapina ai danni di una sanitaria del paese. I rapinatori, secondo quanto ipotizzato dalla Procura, si sarebbero avvicinati con l'auto davanti al negozio: uno sarebbe sceso armato di coltello e col volto coperto da passamontagna e avrebbe iniziato a gridare e minacciare il cassiere per farsi consegnare l'incasso. La reazione del commerciante li avrebbe costretti alla fuga. La targa dell'auto, però, fu immortalata.

Le immagini avrebbero consentito la certa individuazione di Rubbino che, attraverso il proprio difensore, l'avvocato Calogero Meli, ha chiesto il patteggiamento e il giudice dell'udienza preliminare Alessandra Vella ha ratificato l'applicazione della pena di 8 mesi di reclusione. La condanna è particolarmente mite perchè la difesa ha ottenuto che venisse posta in continuazione con una precedente sentenza.

Assoluzione, invece, per Napoli. Non c'è prova che il secondo imputato (difeso dall'avvocato Paolo Ingrao) abbia accompagnato Rubbino, presunto rapinatore seriale coinvolto in numerosi altri fatti simili, nei pressi della sanitaria che aveva programmato di rapinare.

Il ventenne, in passato, è stato arrestato con l'accusa di avere messo a segno due tentativi di rapina, ai danni di un'edicola e di un negozio di abbigliamento, con una maschera bianca. Rubbino, che anche in questa circostanza fallì il colpo, indossava un passamontagna per coprirsi il volto e, correndo verso il titolare, per intimorirlo, teneva in mano un coltello con una lunga lama a punta. 

Anche in questo caso, come già era accaduto per i due episodi precedenti, non ha portato a casa alcun bottino, per la reazione della vittima che lo ha messo in fuga prima che riuscisse a impossessarsi del denaro contenuto all'interno della cassa. 

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