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Il vertice urgente non scongiura lo sciopero nei netturbini: stop per due giorni

Il sindaco: "Comprendiamo i diritti dei lavoratori e le loro ragioni, ma riteniamo che è indispensabile tutelare il diritto dei cittadini al decoro e alla salubrità dell’ambiente"

Si è concluso in tarda serata l’incontro tra l’amministrazione comunale e i lavoratori impegnati nel servizio di igiene ambientale indetto, con carattere d’urgenza, allo scopo di scongiurare lo sciopero degli operatori ecologici. 

Nel primo pomeriggio, la Rti - che ha in gestione il servizio raccolta rifiuti - ha trasmesso una nota delle segreterie provinciali Cgil, Cisl, Uil con la quale si portava a conoscenza che gli operatori ecologici proclamavano l’astensione dal lavoro per martedì 25 e mercoledì 26 giugno. Nonostante l’incontro chiarificatore e la rassicurazione fornita ai lavoratori sul pagamento delle spettanze del mese di aprile da parte del Comune di Canicattì, lo stato di agitazione non è stato revocato. 

Su tale problema l’amministrazione ha provveduto a informare il prefetto di Agrigento sulle avvenute liquidazioni di tutte le spettanze dovute fino al mese di aprile, dell’accordo con le ditte di erogare gli stipendi ai lavoratori entro il 15 di ogni mese e della mancata ricezione, nei tempi e nei modi previsti, della comunicazione delle date di eventuale sciopero, orari e modalità di esecuzione del servizio minimo. Le spettanze del mese di maggio - specificano dall'amministrazione comunale - non può essere, ad oggi, liquidata perché la fatturazione trasmessa non è corredata di alcuni atti propedeutici e indispensabili. 

“Comprendiamo i diritti dei lavoratori e le loro ragioni – dichiara il sindaco Di Ventura – ma riteniamo che è indispensabile tutelare il diritto dei cittadini al decoro e alla salubrità dell’ambiente. Nonostante il costante impegno a risolvere gli imprevisti che quotidianamente siamo costretti ad affrontare appaiono evidenti varie inadempienze delle ditte, per alcune delle quali si sta procedendo ad attivare le dovute sanzioni. E’ inaccettabile che alcune di queste mancanze da parte della Rti, vadano a ledere i diritti dei lavoratori e alla dovuta retribuzione”.     
 

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