Cronaca Canicattì

Ucciso dopo litigio per la strada, in aula accertamenti sulle auto

Il processo, in corso davanti alla Corte di assise, per l'omicidio di Vincenzo Sciascia Cannizzaro, è giunto alle battute decisive

Gli accertamenti scientifici sull'auto dell'imputato chiuderanno il primo giro di testimoni al processo, davanti alla Corte di assise presieduta da Alfonso Malato, in cui è imputato il settantene Carmelo Rubino, con l'accusa di avere ucciso, sparandogli due colpi di pistola in testa, il vicino di casa Vincenzo Sciascia Cannizzaro con cui aveva avuto dei contrasti legati all'uso di una stradella. 

La lista dei testi del pm Paola Vetro sarà esaurita il 29 ottobre con l'audizione di altri due esperti del reparto scientifico dell'Arma che hanno esaminato l'auto alla ricerca di tracce di polvere da sparo. Parte della relazione su questi accertamenti è stata illustrata nell'ultima udienza.

Il settantenne sarebbe stato ucciso, il 27 settembre del 2019, dal vicino di casa, suo coetaneo, Carmelo Rubino che ha confessato di avergli sparato pur sostenendo di averlo fatto per difendersi da un'aggressione. Il delitto sarebbe maturato per un contrasto legato all'uso di una stradina di accesso ai terreni di Sciascia Cannizzaro e Rubino in contrada Calici.

Il delitto si è consumato proprio nell'abitazione di campagna della vittima dove l'imputato sarebbe andato con la sua auto mentre il suo rivale stava facendo la vendemmia con alcuni operai. 

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