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Giovedì, 26 Maggio 2022
Cronaca Canicattì

"Uccise consuocero investendolo col furgone": no alla scarcerazione

Il tabaccaio Luigi Lalomia, 75 anni, nei giorni scorsi è stato rinviato a giudizio con l'accusa di avere ucciso Mario Vincenzo Lauricella per opporsi al matrimonio dei figli. Il giudice: "Non opportuni gli arresti domiciliari a meno di 200 metri dal luogo di lavoro dell'ex nuora"

Il quadro cautelare, secondo il giudice, è pressochè immutato. In ogni caso una possibile rivisitazione e la sostituzione della custodia in carcere con quella dei domiciliari (seppure con il braccialetto elettronico) non sono opportune perchè l'abitazione del settantacinquenne Luigi Lalomia dista solo 180 metri dal luogo di lavoro dell'ex nuora che avrebbe cercato di uccidere.

Con queste motivazioni il gip Giuseppe Miceli ha rigettato la richiesta del difensore, l'avvocato Calogero Meli, di concedergli i domiciliari. Lalomia, nei giorni scorsi, è stato rinviato a giudizio con l'accusa di avere ucciso Mario Vincenzo Lauricella, meccanico sessantenne di Canicattì, preso a bastonate e investito con un furgone nell'ambito di un contrasto legato al futuro matrimonio dei loro figli.

Lalomia è accusato anche del tentato omicidio della futura nuora che sarebbe stata salvata proprio da un gesto eroico del padre che, vedendo l'auto piombargli contro, l'avrebbe spintonata via evitando che anche lei venisse schiacchiata contro un muro. I familiari della vittima, risarciti in parte dall'assicurazione, si sono costituiti parte civile con l'assistenza dell'avvocato Salvatore Amato. 

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