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Stipendi non pagati, i 57 operatori ecologici incrociano le braccia

A proclamare, per lunedì, una giornata di sciopero sono stati i sindacati confederali

Lunedì, i 57 operatori ecologici in servizio a Canicattì incroceranno le braccia. A proclamare una giornata di sciopero sono stati i sindacati confederali. I netturbini protestano contro il mancato pagamento delle mensilità di ottobre, novembre e dicembre e anche i mesi di marzo e aprile. Nonostante un accordo sottoscritto, nei mesi scorsi, in Municipio, di soldi arretrati i lavoratori non ne hanno visto nemmeno l'ombra. Lo riporta oggi il quotidiano La Sicilia. L'accordo prevedeva il pagamento dello stipendio di novembre la settimana passata. A quanto pare, non ci sono però pagamenti preventivati in Comune. Il sindaco Ettore Di Ventura, ricevuto l'avviso dello sciopero, ha scritto al prefetto di Agrigento, alla Regione e alle imprese informando che l'ente, nonostante le difficoltà economiche, ha pagato regolarmente: ottobre 2018 parzialmente e tutte le altre in acconto in attesa di regolarizzare i rapporti con la Rti. 

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