Neonata morta durante il trasferimento all'Utin, diciotto medici indagati

Il pubblico ministero Chiara Bisso dispone l'autopsia sul corpicino della piccola, avvisi di garanzia come "atto dovuto" ai sanitari

foto ARCHIVIO

Diciotto medici indagati per il caso della morte di Sophie, la neonata deceduta durante il trasferimento, in ambulanza, dall’ospedale “Barone Lombardo” di Canicattì verso il “San Giovanni di Dio” di Agrigento dove c’è il reparto di terapia intensiva neonatale.

Il pubblico ministero Chiara Bisso, come "atto dovuto", sottolineano fonti vicine agli ambienti giudiziari, ha notificato l'avviso degli accertamenti tecnici irripetibili a tutti i medici e gli infermieri che si sono occupati del caso. In questo modo potranno partecipare all'autopsia sul corpicino della neonata, che sarà eseguita, dopo il conferimento dell'incarico al medico legale Antonina Argo, giovedì. 

La piccola era venuta al mondo, giovedì scorso, – secondo quanto si apprende – con un parto cesareo praticato all’ospedale “Barone Lombardo” di Canicattì. I medici che hanno assistito la madre pare che avessero reputato in pericolo di vita la neonata, tant’è che è stato disposto il trasferimento della neonata verso l’Utin (la Terapia intensiva neonatale) dell’ospedale del capoluogo.

La piccola, l'indomani,  dopo alcune complicazioni, è stata caricata su un’autoambulanza che, in emergenza, avrebbe dovuto raggiungere contrada Consolida ad Agrigento. Ma durante il tragitto, il cuoricino della piccola s’è fermato e – dopo mesi e mesi di gestazione – s’è consumata, la tragedia su cui adesso, la Procura - coordinata da Luigi Patronaggio - ha aperto un fascicolo per fare luce sull'episodio.  

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I genitori della piccola, assistiti dall'avvocato Calogero Li Calzi, hanno presentato un esposto per fare chiarezza sui fatti. I medici del Barone Lombardo (che hanno nominato come difensori, fra gli altri, gli avvocati Luigi Ciotta, Antonio Bordonaro, Giuseppe Barba, Daniela Cannarozzo, Calogero Lo Giudice e Calogero Meli) potranno farsi assistere da un consulente di parte per l'autopsia. 

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