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Cronaca

Due auto incenerite da altrettanti misteriosi roghi: è stata una nuova notte di fuoco

A Canicattì è stata devastata dalle fiamme l'utilitaria di un trentacinquenne imprenditore nel settore della movida. A Lampedusa non è risultato invece essere chiaro, non subito almeno, di chi fosse la Fiat Panda inghiottita dal fuoco

Due auto incenerite da altrettanti misteriosi roghi. E’ il bilancio di quella che, fra venerdì e ieri, è stata una nuova notte di fuoco, questa volta a Canicattì e a Lampedusa. Le fiamme sono state domate, in entrambi i casi, dai pompieri dei distaccamenti cittadini. Dell’attività investigativa, deputata a fare chiarezza sulle cause degli incendi, si stanno occupando rispettivamente polizia e carabinieri.

A Canicattì, in via Domenico Cirillo: nei pressi della più nota via Cesare Battisti, è andata a fuoco una Ford Kuga di proprietà di un imprenditore nel settore della movida. Erano le 2,04 quando l’Sos risuonava al comando provinciale dei vigili del fuoco e subito veniva mandata sul posto la prima squadra di pompieri disponibili. Idranti alla mano, i vigili del fuoco sono rimasti al lavoro – cercando di salvare il salvabile – per un’ora. In via Domenico Cirillo, anche i poliziotti del locale commissariato. Gli agenti, assieme ai pompieri, si sono occupati del cosiddetto sopralluogo di rito: hanno cercato cioè tracce di liquido infiammabile, taniche o bottiglie sospette. Elementi indispensabili per parlare, fin da subito, di un incendio dalla matrice dolosa. Elementi che non sono stati però trovati. Le cause del rogo che ha devastato la Ford Kuga, ieri, risultavano essere, pertanto, “ancora in corso d’accertamento”. Tuttavia, l’ipotesi investigativa privilegiata sembrava essere quella dolosa. I poliziotti hanno sentito, o comunque lo faranno nelle prossime ore, il proprietario della macchina: l’imprenditore trentacinquenne e hanno verificato l’eventuale presenza di impianti di video sorveglianza pubblici o privati. Nessuna indiscrezione è, naturalmente, trapelata sulle indagini.

Anche a Lampedusa, stando a quanto è emerso ieri, veniva privilegiata l’ipotesi di un incendio doloso. A bruciare, nel piazzale che si trova dirimpetto al Poliambulatorio di contrada Grecale, è stata una Fiat Panda vecchio modello. Le fiamme sono state domate dai pompieri, ma la vettura è comunque andata distrutta. Durante la notte – l’allarme è risuonato alle 3,25 e i vigili del fuoco sono rimasti al lavoro fino alle 4,14 -, non sarebbe stato possibile, stando sempre a quanto ieri veniva ricostruito, rintracciare il proprietario dell’utilitaria. Spetterà ai carabinieri, al limite anche attraverso il numero di telaio, riuscire a rintracciare il proprietario dell’utilitaria che era stata lasciata posteggiata in un piazzale dove, in passato, si erano registrati altri incendi di mezzi.

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