Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

"Contrasse infezione al pronto soccorso", chiesto più di un milione di risarcimento

Durante il giudizio di primo grado, al tribunale di Agrigento, non sono emerse responsabilità a carico dei medici e pertanto è stata rigettata la richiesta

(foto ARCHIVIO)

Durante il giudizio di primo grado, al tribunale di Agrigento, non sono emerse responsabilità a carico dei medici e pertanto è stata rigettata la richiesta di risarcimento danni. L'agrigentina ha però presentato ricorso alla Corte d'Appello per ottenere la riforma della sentenza di primo grado e per ottenere un risarcimento di 1.119.303 euro. La donna ritiene, infatti, di aver contratto una infezione al pronto soccorso dell'ospedale "Barone Lombardo" di Canicattì e dunque complicazioni e patologie che avrebbero determinato la perdita della sua capacità lavorativa. A dire della donna tutto sarebbe imputabile proprio ai medici della struttura ospedaliera canicattinese. 

L'azienda sanitaria provinciale di Agrigento ha deciso di costituirsi in giudizio e resistere, anche davanti la Corte d'Appello, a questa richiesta risarcitoria. L'udienza è stata fissata per il 12 novembre.  

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