Hanno appiccato più falò: 5 auto distrutte, 1 portone danneggiato e 1 tentato incendio, è il caos a Canicattì

Non c'è dubbio - non più con il passare delle ore - sul fatto che tutti i roghi siano stati appiccati. Alcuni proprietari delle macchine devastate hanno protestato ad alta voce: "Questa è l'immondizia che governa questa città. Quella è la mia macchina incendiata, qua ce n'è un'altra dove hanno gettato benzina"

Una delle auto incendiate questa sera

Cinque auto distrutte, o comunque pesantemente danneggiate, dalle fiamme. Un incendio che è rimasto soltanto a livello di tentativo e un portone bruciacchiato e annerito dal fumo. E' stata una serata infernale fra le vie Calatafimi, Piemonte e Capitano Maira a Canicattì dove devastazione, rabbia e caos hanno avuto il predominio. La polizia e i carabinieri hanno già avviato le indagini ed è "caccia" aperta al piromane. Perché non c'è dubbio - non più con il passare delle ore - sul fatto che tutti gli incendi siano stati appiccati. Nessun bersaglio preciso, sembrebbe. Ma scelte casuali.   

Ore 00,10.

Il bilancio di quella che è stata una serata d'inferno si fa più nitido. Nel mirino dei criminali (impossibile definire vandali chi compie scempi del genere!), sono finite sei auto posteggiate fra le vie Calatafimi, Piemonte e Capitano Maira. Si tratta di due Citroen C1 e C3, di una Fiat Uno, di una microcar e di un'autovettura di media cilindrata. Tutte macchine che erano state lasciate posteggiate, forse come sempre, lungo il ciglio della strada. Chi ha agito ha usato la benzina. Ha appiccato il fuoco e a gambe levate è fuggito. I pompieri hanno spento le fiamme altissime in tre autovetture. Per le altre sono riusciti a far da soli i proprietari. La contemporaneità degli incendi ha messo in seria difficoltà i soccorritori che, veramente, non sapevano dove intervenire prima. Sono state ore di caos. Ad essere danneggiato, anche un portone di ingresso di un'abitazione. Non è chiaro, in questo caso, se le fiamme siano state appiccate ad arte o se invece possano essere divampate a causa di uno dei tanti roghi di auto. Al lavoro, i poliziotti del commissariato di Canicattì e i carabinieri. Le indagini sono già partite e, in primissima battuta, pare che gli investigatori si siano mossi per verificare la presenza, ed eventualmente acquisire, i filmati di telecamere di videosorveglianza pubbliche o private. Forse c'è già una pista. Ma nessuno degli investigatori, in queste ore, parla. Né potrebbe essere altrimenti.

IL VIDEO. Brucia Canicattì: sette auto inghiottite da più incendi, nessun dubbio: stessa "mano" in azione

Ore 22,58. 

Sono saliti a sette - anche se non è ancora ben chiaro - gli interventi per macchine devastate dalle fiamme. Nessun dubbio a questo punto: i diversi incendi sono stati tutti appiccati con dolo. La "mano" è quasi sicuramente sempre la stessa. E non è la sola. Ad agire, visto la contemporaneità dei roghi, potrebbero forse essere stati in due.  

Ore 22,00.

Quattro macchine a fuoco, quasi in contemporanea, a Canicattì. I pompieri stanno correndo un capo all'altro della città. Fino ad ora non hanno fatto in tempo a spegnere un incendio che già - alla sala operativa del comando provinciale dei vigili del fuoco di Agrigento - arrivavano altri "Sos". E' un risuonare di sirene - compreso quelle di polizia e carabinieri - in tutto il centro. Il numero delle auto distrutte o danneggiate dalle fiamme sembra che sia anche destinato a salire. Gli incendi sono stati segnalati nelle vie Calatafimi, Piemonte e Capitano Maira. Al momento sono impegnate tutte le squadre disponibili dei pompieri. Idranti alla mano, i vigili del fuoco stanno cercando di fare il possibile per salvare il salvabile. Quattro le autovetture avvolte dalle fiamme. Ma non si esclude che ve ne siano altre. E' molto complicato - in questo momento di concitazione - cercare di fare chiarezza. Gli interventi sono ancora in corso - pare che solo quello di via Calatafimi sia stato già concluso - . Impossibile, naturalmente, non al momento, stabilire cosa sia accaduto. Certo è inquietante - oltre che sospetta - la contemporaneità degli incendi. La "mano" sembra infatti essere sempre la stessa. Una "mano" che probabilmente s'è mossa con casualità. Alcuni proprietari delle macchine devastate stanno protestando ad alta voce: "Questa è l'immondizia che governa questa città. Quella è la mia macchina incendiata. Qua c'è un'altra macchina dove hanno gettato benzina. Questo è il posto dove viviamo, le persone da cui siamo circondate".

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Pare che ai pompieri sia arrivata anche la richiesta d'intervento per un incendio portone. Sono momenti veramente concitati - è il caos per dirla tutta - a Canicattì. Verosimilmente è entrato in azione qualche giovane, forse più di uno. Ma nulla è certo, né potrebbe esserlo al momento. Questo è il momento dei soccorsi, ma anche della rabbia - più che legittima - per il disastro che è stato realizzato.  

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