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Giovedì, 20 Gennaio 2022

Il "falò" di auto a Canicattì: acquisiti filmati di videosorveglianza ed elicottero dell'Arma in azione

Il controllo del territorio pare fosse stato già pianificato, ma oggi assume un significato maggiore. Dell'inchiesta sul maxi raid incendiario si stanno occupando congiuntamente polizia e carabinieri

L'elicottero dei carabinieri sorvola, anche a bassa quota, Canicattì. E' in atto un maxi controllo del territorio sulla città. Verifiche che, a quanto pare, erano state già programmate - forse anche in coincidenza con l'avvio del lungo week end del primo maggio - ma che, oggi, hanno un significato maggiore. Arrivano, infatti, poche ore dopo, i raid incendiari che hanno creato tanto sconcerto, rabbia ed allarme fra la popolazione di Canicattì.

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"La nostra città ha subito la nefasta, assurda, stupida azione di vigliacchi e balordi personaggi senza scrupoli - ha commentato il sindaco Ettore Di Ventura - . I vigliacchi e balordi hanno appiccato il fuoco a 6 autovetture nell'arco di pochi minuti e nel giro di poche centinaia di metri. La mia totale vicinanza e solidarietà ai concittadini che hanno subito i danni. Desidero ringraziare - ha aggiunto il sindaco - i vigili del fuoco per il tempestivo intervento e le forze dell'ordine che, con una rapida azione, sono sulle tracce di questi delinquenti". 

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Delle indagini si stanno occupando, in maniera congiunta, polizia e carabineri. Fra le vie Calatafimi, Piemonte e Capitano Maira (dove sono state devastate dalle fiamme due Citroen C1 e C3, una Fiat Uno, una microcar e un'autovettura di media cilindrata), sono stati già acquisiti diversi filmati di impianti di video sorveglianza pubblici e privati. Gli investigatori, che non hanno dormito per l'intera notte, sperano - verosimilmente - di riuscire a dare una rapida svolta all'inchiesta. Verosimilmente ha agito un'unica persona. Ma, al momento, non può escludersi che siano anche stati in due. Non c'è stato nessun "bersaglio" preciso. Il delinquente (riduttivo definirlo vandalo) ha agito con casualità in quello che è stato un folle raid. Fitto è il riserbo investigativo. Ed è inevitabile, per evitare di dare margini di vantaggio allo scellerato, che sia così. Non è escluso - ma al riguardo non ci sono conferme istituzionali - che polizia e carabinieri possano anche aver iniziato a sentire qualcuno dei proprietari delle macchine devastate e dei residenti della zona. L'orario (prima delle 22) in cui l'inferno di fiamme è stato appiccato, potrebbe anche aver fatto in modo che qualcuno abbia notato o visto dei movimenti sospetti. Qualora fosse così è necessario, indispensabile, aiutare le forze dell'ordine.     

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