Cronaca Canicattì

Vanno in quella casa per eseguire una carcerazione e trovano hashish e crack: arrestato

Il trentaseienne è, ancora una volta, finito nei guai per l'ipotesi di reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio

Vanno in quell’abitazione, in zona stazione ferroviaria, per eseguire un’ordinanza di carcerazione e, durante la perquisizione, trovano 46 grammi di hashish, due bilancini di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e 5 grammi di crack. Il tunisino trentaseienne, B. R., è stato arrestato – dalla polizia - non soltanto in esecuzione della misura carceraria, ma anche per il nuovo reato accertato: detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

E’ stato portato in carcere, al “Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento, l’arresto è stato convalidato dal gip e l’immigrato è rimasto in cella. I poliziotti del commissariato di Canicattì – coordinati dal commissario capo Francesco Sammartino – dovevano, di fatto, eseguire soltanto un ordine di carcerazione: il tunisino era stato, infatti, già finito nei guai il mese prima dopo una perquisizione durante la quale venne trovata “roba” e munizioni. Prima di eseguire quell’ordinanza, è stata fatta una nuova perquisizione, un passaggio di routine insomma. Ma la verifica ha consentito di ritrovare altro stupefacente – 46 grammi di hashish e 5 grammi di crack -, ma anche materiale per il confezionamento delle dosi.

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