Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Canicattì

Sorpreso dopo avere rubato un'auto, giudizio abbreviato per 32enne

Il tribunale del riesame, intanto, sostituisce la misura cautelare del divieto di dimora con l'obbligo di firma nei confronti di Filippo Cutaia

Giudizio abbreviato per Filippo Cutaia, 32 anni, arrestato – nella notte fra il 18 e il 19 marzo – dai carabinieri e dalla polizia con l'accusa di furto aggravato. L'uomo, che ha alle spalle alcuni precedenti anche di altra natura, avrebbe frantumato il finestrino posteriore del lato destro e manomesso il circuito elettrico di una Lancia Y per rubarla insieme a un complice riuscito a fuggire.

Durante l’interrogatorio, davanti al giudice del tribunale di Agrigento Fulvia Veneziano, l’indagato aveva provato a difendersi e a dare delle giustificazioni. Il trentaduenne, che ha nominato come difensore l'avvocato Calogero Lo Giudice, ha sostenuto d’aver trovato in quel modo l’autovettura e di non averla affatto rubata. Il giudice aveva convalidato l’arresto e, accogliendo la richiesta del pubblico ministero, aveva disposto l’applicazione della misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Canicattì. 

Ordinanza che è stata impugnata al tribunale del riesame dove i giudici l'hanno sostituita applicandogli l'obbligo di presentazione per tre giorni alla settimana alla polizia giudiziaria. Intanto il processo per direttissima è proseguito con la scelta della difesa di procedere con il rito abbreviato.

Il giudice ha, quindi, rinviato al 6 maggio per la requisitoria del pubblico ministero, le arringhe della difesa e la sentenza. 
 

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