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Domenica, 26 Maggio 2024
Il verdetto / Canicattì

"False fatturazioni per evadere l'Iva sui carburanti": assolti tre imprenditori

Gli amministratori della società "Fratelli Barbieri" erano accusati di avere utilizzato alcuni documenti contabili fittizi per fare lievitare artifuciosamente i costi dell'attività

Il giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Agata Anna Genna, ha assolto "perché il fatto non sussiste" Antonio Barbieri, 56 anni, Gioacchino Croce Barbieri, 54 anni, e Maria Rita Barbieri, 48 anni, amministratori della società “Fratelli Barbieri” che opera nel campo della distribuzione e vendita di carburante a Canicattì.

I tre fratelli erano accusati di avere utilizzato 63 fatture, emesse nel 2014 da un’altra società e ritenute fittizie, al fine di fare lievitare i costi dell'attività e conseguire un’illecita detrazione dell’Iva di oltre 233mila euro.

I difensori degli imputati (gli avvocati Floriana Salamone, Daniele Vitello, Calogero Meli e Calogero Li Calzi) hanno tuttavia documentato che le spese sostenute erano reali e il giudice ha emesso una sentenza di assoluzione. 

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