Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Cercano un'evasa e ne trovano due: arrestate, nei guai il proprietario della casa dove si nascondevano

L'uomo è stato denunciato alla Procura per favoreggiamento personale e resistenza a pubblico ufficiale. Stando all'accusa, ha provato a farle scappare

(foto ARCHIVIO)

Due evase dagli arresti domiciliari sono state scovate e arrestate, dalla polizia, all'interno dell'abitazione di un canicattinese già noto alle forze dell'ordine e, al momento, gravato da una misura cautelare. Le donne sono state arrestate per evasione dai domiciliari e il proprietario dell'abitazione è stato denunciato, alla Procura di Agrigento, per favoreggiamento e resistenza a pubblico ufficiale perché ha - stando all'accusa - avuto "condotte finalizzate ad assicurare la fuga". 

E' accaduto tutto venerdì. Ad essere arrestate sono state: C. D. M. N., romena residente in Canicattì di 26 anni, e S. L., senza fissa dimora di 25 anni. Quest'ultima, in esecuzione dell'ordinanza di aggravamento - emessa dal gip - della misura cautelare dei domiciliari, è stata portata in carcere: al "Petrusa" di Agrigento. La romena è stata invece, inizialmente, collocata nelle camere di sicurezza del commissariato e stamani, a margine dell'udienza di convalida, il giudice ha appunto convalidato l'operato della polizia ed ha risottoposto la donna alla misura cautelare degli arresti domiciliari. 

I poliziotti delle Volanti del commissariato di Canicattì, che è coordinato dal vice questore Cesare Castelli, venerdì, hanno fatto irruzione nell'appartamento del canicattinese dove ritenevano si potesse nascondere S. L. che, da diversi giorni, s'era allontanata dai domiciliari. Nonostante le azioni di resistenza da parte del proprietario dell’immobile, i poliziotti sono riuscit a rintracciare la venticinquenne nascosta sotto un letto. Ma in quella casa c'era anche un'altra donna resasi irreperibile dai domiciliari. Entrambe, dunque, sono state arrestate. 

Il proprietario dell’abitazione è stato deferito per le ipotesi di reato di resistenza a pubblico ufficiale e favoreggiamento personale "poiché reo di avere ostacolato le attività di polizia - hanno ricostruito dal commissariato e dalla Questura - ed avere nascosto nella propria abitazione le due evase, di cui una 'latitante' da oltre due settimane". 
 

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