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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca Canicattì

Droga, la maxi operazione "Piramide": il riesame dichiara nulla un'ordinanza

Il trentaseienne Giuseppe Lalomia, accusato di avere smerciato gli stupefacenti del gruppo a Canicattì, torna libero: il gip gli aveva applicato il divieto di dimora

Ordinanza cautelare nulla: i giudici del tribunale del riesame, ai quali si è rivolto il difensore, l'avvocato Calogero Meli, hanno rimesso in libertà uno degli indagati dell'operazione antidroga "Piramide" che, il 27 dicembre, ha fatto scattare 26 provvedimenti restrittivi con 7 persone finite agli arresti domiciliari e 19 destinatarie di un provvedimento di divieto di dimora.

Fra questi ultimi il trentaseienne Giuseppe Lalomia, di Canicattì, accusato di avere smerciato droga in paese, cha adesso torna del tutto libero. Le motivazioni del provvedimento del tribunale del riesame, presieduto da Simone Di Maida, saranno depositate entro 45 giorni. La difesa aveva sostenuto la totale mancanza di riscontri all'ipotesi accusatoria. 

L'inchiesta, che ha portato al blitz dei carabinieri, scattato la notte dopo Santo Stefano, avrebbe accertato che il gruppo di presunti pusher, potendo uscire da casa durante il lockdown solo per fare la spesa, avrebbe spacciato davanti e dentro i supermercati.

L'ordinanza è stata firmata dal gip Stefano Zammuto su richiesta del procuratore Luigi Patronaggio e del pm Gloria Andreoli.

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