Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Relazione fra donne finisce a coltellate, amico in aula: "Non sapevo di problemi fra loro"

Una è accusata di tentato omicidio e lesioni, l'altra di favoreggiamento per avere mentito agli agenti dell'aggressione subita

"Mi disse che era ferita e doveva andare al pronto soccorso, non mi raccontò cosa fosse successo e chi l'avesse aggredita. Che rapporti c'erano fra loro? Non mi risulta che ci fossero problemi". Un amico delle due imputate - Daniela Di Franco, 36 anni e Valentina Lo Manto, 30 anni - racconta così in aula gli istanti immediatamente successivi all'aggressione a coltellate che, per poco, non provocò una tragedia. Il processo, in corso davanti ai giudici della prima sezione penale presieduta da Alfonso Pinto, scaturisce da un presunto tentativo di omicidio di cui la più giovane imputata sarebbe rimasta vittima. L'episodio al centro del processo risale al 31 agosto del 2015. Le due donne, secondo quanto ha ricostruito il processo, avevano una relazione sentimentale molto tormentata.

Al culmine di un litigio, Daniela Di Franco avrebbe estratto un coltello da cucina, con una lama di ben diciannove centimetri, e l'avrebbe colpita nella zona pubica, sulla coscia e sulla mano sinistra. I fendenti, secondo quanto ipotizza l'inchiesta, sarebbero stati inferti con l'intenzione di uccidere e non solo di ferire. La stessa Valentina Lo Manto è imputata nel processo con l'accusa di favoreggiamento personale perché, quando i poliziotti del commissariato, avvisati dai medici dell'ospedale ai quali si era rivolta solo dopo diverse ore, le chiesero cosa fosse successo avrebbe fornito una versione falsa dei fatti per "salvare" la compagna dall'imputazione di tentato omicidio. 

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