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(foto ARCHIVIO)

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Pistola in pugno rapinano un impiegato e poi si sbarazzano dell'auto usata per il colpo

La Fiat Panda incendiata è risultata essere stata rubata poche ore prima a Canicattì. Dell'inchiesta su quello che sembrerebbe essere un raid ben pianificato si stanno occupando gli agenti del commissariato

Rapinano un agente di distribuzione di prodotti di pasticceria e, poco dopo, bruciano l'autovettura - una Fiat Panda che era stata rubata poche ore prima - utilizzata per mettere a segno il colpo a mano armata. E' accaduto tutto lungo la strada statale 122 fra Canicattì e Castrofilippo. Delle indagini sull'episodio si stanno occupando i poliziotti del commissariato di Canicattì. 

Ad entrare in azione, nel primo pomeriggio di ieri, sono stati due criminali che hanno agito armati di pistola e con il volto coperto. Minacciando l'uomo, dipendente di una ditta che si occupa di distribuzione di prodotti per pasticceria, i due rapinatori si sono fatti consegnare l'incasso della giornata. Arraffati i soldi, i due si sono poi volatilizzati. In periferia è stata ritrovata bruciata l'utilitaria che i due criminali hanno utilizzato per mettere a segno la rapina. E' scontato che la Fiat Panda sia stata data alle fiamme per cancellare ogni loro possibile traccia. 

Il bottino dovrebbe girarsi a qualche migliaio di euro. 

Appare scontato, ma spetterà all'inchiesta che, al momento, è in fase embrionale, stabilire se effettivamente - come sembra - l'agente di distribuzione di prodotti di pasticceria e da forno sia stato pedinato o meno, se chi ha agito conosceva verosimilmente orari e abitudini della vittima presa di mira. 

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