Buoni spesa, troppe richieste: segnalati i sospetti e al via i controlli

Pare che vi siano stati tentativi di ottenere all'interno dello stesso nucleo familiare più provvidenze

Le tante, troppe, richieste di buoni spesa stanno diventando sospette a Canicattì. Alle iniziali 1.200 istanze, adesso se ne sono aggiunte altre 1.700. Un incremento ritenuto eccessivo dall'amministrazione comunale che ha segnalato l'incongruenza alle autorità preposte per effettuare delle verifiche a tappeto. "Con le richieste presentate in questa seconda tranche - ha detto al Giornale di Sicilia l'assessore alle Politiche sociali Antonio Giardina - siamo giunti ad una percentuale del 22 per cento di nuclei familiari che verserebbero in stato di assoluta indigenza e mancanti di ogni altro aiuto statale o regionale come indennità di disoccupazione o reddito di cittadinanza". Gli accertamenti familiari e reddituali possono essere effettuati solo dall'autorità giudiziaria con gli appositi servizi della Guardia di finanza. Pare - ma si tratta di indiscrezioni riportate dal quotidiano - che vi siano stati tentativi di ottenere all'interno dello stesso nucleo familiare più provvidenze. Tentativi che sarebbero stati sventati sul nascere, ossia al momento della presentazione delle istanze.   

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Focolaio di coronavirus in casa di riposo, oltre 50 i positivi: Campobello è a rischio "zona rossa"

  • Auto sbatte contro un cancello e si ribalta lungo la statale 122, morto il ventiseienne

  • Coronavirus, boom di contagi ad Aragona: 24 in un solo giorno e si arriva a 65 positivi, un'altra vittima a Canicattì

  • Incidente sulla statale 115: violento scontro frontale fra auto, due feriti in ospedale

  • Coronavirus, nel "valzer" di guarigioni e nuovi contagi c'è una nuova vittima: è un grottese

  • L'incubo deviazione è finito: dopo 2 anni e 2 mesi riapre la galleria Spinasanta

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento