Cronaca Canicattì

"Adescò 15enne nel parco e propose di pagarlo per fare sesso", chiesta condanna per 76enne

Il sostituto pg propone la conferma del verdetto di primo grado che infliggeva 4 anni a Vincenzo Giardina

Quattro anni di reclusione per le accuse di tentata prostituzione minorile e violenza sessuale: sono le richieste del sostituto procuratore generale di Palermo che, ieri mattina, ha chiesto la conferma della condanna per Vincenzo Giardina, canicattinese di 76 anni, già riconosciuto colpevole in primo grado dal gup al termine del processo con rito abbreviato.

Giardina, secondo quanto ha accertato il processo, avrebbe adescato un ragazzino di quindici anni in una villetta pubblica dove andava per allenarsi e gli avrebbe proposto di fare sesso in cambio di una piccola somma di denaro. In una circostanza, inoltre, dopo che l'adolescente aveva raccontato tutto alla madre che aveva denunciato l'episodio ai carabinieri, avrebbe anche subito un atto sessuale perché l'anziano, dopo averlo convinto ad entrare dentro l'auto, gli avrebbe toccato il pene. I fatti al centro del processo sarebbero avvenuti fra l'ottobre e il novembre del 2015. Giardina, difeso dall'avvocato Calogero Meli, in un primo momento avrebbe avvicinato il ragazzino facendogli alcune domande personali e intime sulla sua vita sessuale.

Il settantenne, presentandosi col nome di Giuseppe, si sarebbe progressivamente spinto oltre chiedendo al ragazzo se fosse disponibile, in cambio di 10 o 15 euro, ad avere rapporti sessuali con lui. I carabinieri, raccolta la denuncia della madre, invitarono il ragazzo ad annotare il numero di targa dell'auto dell'uomo e a fare da esca registrando le loro conversazioni in modo da raccogliere la prova degli adescamenti.

In una circostanza in cui stavano discutendo in auto, Giardina gli avrebbe pure toccato il pene: da lì è scaturita l'imputazione di violenza sessuale. L'uomo, in primo grado, è stato condannato dal gup di Palermo (competente perché è stato contestato il reato di tentata prostituzione minorile) anche a risarcire il ragazzo che si è costituito parte civile con l'assistenza dell'avvocato Calogero Lo Giudice che ieri, dopo la requisitoria, si è associato alle richieste di condanna del magistrato della procura generale. Il difensore, invece, illustrerà la sua arringa il 9 novembre. 

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