Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Cani presi a picconate nel nisseno, Calasanzio: "Hanno visto l'inferno, la mia Oasi si farà carico anche degli esami diagnostici"

La ripresa, grazie alle cure prestate, è stata eclatante ma sarà la risonanza e evidenziare le lesioni inverse causate da una probabile picconata

"Quello che è accaduto a Butera, provincia di Caltanissetta, è difficile anche solo da raccontare. L'11 aprile alla struttura Dog Village della cittadina nissena arriva una telefonata di disperazione da parte di alcuni volontari di Mazzarino che dicono di aver trovato dei cuccioli con un 'buco nel cranio e la testa spaccata in due". Effettivamente i tre avevano il cranio sfondato, uno era già morto e i due superstiti erano ormai in fin di vita. 

Quando arrivano al Dog Village il medico veterinario Massimiliano Messina capisce subito che si tratta di una corsa contro il tempo per riuscire a salvare i poveri cuccioli (per questo li ha chiamati Tik e Tak, come in suono delle lancette di un orologio). Immediata la somministrazione di antidolorifico: i due superstiti vengono posti in coma farmacologica per cercare di attenuare l'enorme dolore che provano. 

I piccoli rimangono in prognosi ed in coma indotto per circa dieci giorni. Poi, lentamente, viene attenuata la dose di sedativi e si vede un netto miglioramento che da quel momento, giorno per giorno, prosegue. La ripresa, grazie alle cure prestate, è stata eclatante ma sarà la risonanza e evidenziare le lesioni inverse causate da una probabile picconata. Si cercherà in qualunque modo di far recuperare la vista ad uno e la coordinazione motoria all'altro.

Ora, però, la struttura non può farsi carico delle spese per gli esami diagnostici: una risonanza magnetica può costare fino a 500 euro. Lo stesso veterinario, che opera anche all'Oasi Ohana di Santa Margherita di Belice, fondata sei anni fa da Chiara Calasanzio, ha raccontato l'agghiacciante storia alla fondatrice, che senza pensarci due volte ha proposto di farsi carico dei due cuccioli e di tutte le spese veterinarie che ci saranno da sostenere.

"Queste due anime pure hanno visto l'inferno, voglio che vedano in paradiso, che avrà l'aspetto di una famiglia, la sensazione del non dolore, il gusto di croccantini e non del sangue che hanno bevuto - spiega Calasanzio - Chiederemo ai nostri sostenitori una mano perché Massimiliano e il Dog Village hanno fatto tutto il possibile, ora tocca a noi".A giorni, dunque, i due cuccioli entreranno in Oasi, per iniziare un nuovo capitolo della loro breve e tormentata vita.

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