Cani avvelenati, è caccia ai responsabili: scatta la taglia da 5mila euro

Una delle carcasse dei cuccioli sarà esaminata, si dovrà capire quale veleno è stato utilizzato per uccidere gli animali

Sono sei, in tutto, i cani avvelenati a Cianciana. L’ultimo dei quali, dopo ore di sofferenza, non ce l’ha fatta. La carcassa, secondo quanto fanno sapere i bene informati, verrà analizzata. Tutto questo è utile a capire che tipo di veleno è stato utilizzato per uccidere i randagi. Sul caso è intervenuta anche l’Aidaa, associazione italiana difesa animali ed ambiente. I volontari hanno deciso di mettere una taglia di 5mila euro affinché esca fuori il nome del responsabile della morte dei randagi.

“I soldi – fa sapere l’Aidaa – saranno pagati a chiunque con la sua testimonianza e anche regolare denuncia, sarà in grado di aiutare a trovare, far processare e condannare definitivamente il responsabile di tale eccidio. Le denunce devono essere sottoscritte e dettagliate presso il locale comando dei carabinieri ed inviati in copia all'associazione”. Non è la prima volta che l’Agrigentino assiste inerme alla morte di cani randagi. Poche settimane fa, a Palma di Montechiaro, un cucciolo è stato bruciato vivo.

La morte dell'animale aveva fatto imbufalire il primo cittadino di Palma, Castellino aveva a chiare lettere condannato il gesto. 

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