Cane smarrito sul traghetto, l'associazione Lav: "Stop alle gabbie fatiscenti"

Il "cucciolone" non si trova più, il suo proprietario ha divulgato l'annuncio sul web. L'uomo non si arrende e rivuole il suo "migliore amico"

Avrebbe smarrito il suo cane sulla nave, traghetto che da Porto Empedocle porta a Linosa e Lampedusa. Il cane Igor non si trova, il proprietario ha lanciato diversi appelli. Foto sui social, annunci in ogni dove e tanto altro: Igor non si trova. A sostegno del palermitano è l’associazione Lav, che da sapere sta dalla parte degli animali.

“I cani – scrivono – sono costretti a stare in gabbie fatiscenti e poco sicure. Perché?”. Questo l’interrogativo. La lettera aperta è stata inviata alla compagnia di navigazione Siremar Caronte Tourist Spa - indirizzata anche al Ministro dei Trasporti, al presidente della Regione Sicilia e al Sindaco di Lampedusa e Linosa - "con cui chiediamo all’azienda la rimozione del divieto di trasporto dei cani al seguito delle famiglie nelle cabine delle navi". 

La lettera aperta

“Non è la prima volta, purtroppo, che vi viene segnalata l’assurdità del divieto ancora vigente nella vostra compagnia di navigazione, a differenza di tante altre ormai da anni, di vietare il trasporto dei cani al seguito delle proprie famiglie nelle cabine delle vostre navi. Ancora qualche giorno fa - dice il presidente Lav, Gianluca Felicetti - nel lungo tragitto da Porto Empedocle a Lampedusa, un cane - Igor - posto forzatamente in partenza in una delle fatiscenti e non sicure gabbie della nave Galaxy - come riportato nella foto allegata - non si è più trovato allo sbarco sull’isola.  Sul caso è stata sporta denuncia ai carabinieri e speriamo che vengano fatte circostanziate indagini - anche grazie al Protocollo d’Intesa che l’Arma ha in vigore con la nostra associazione - per appurare l’abbandono di animale sanzionato dall’articolo 727 del Codice penale o il furto del quattro zampe favorito dalle condizioni di trasporto. Ma aldilà di questo aspetto, per il quale speriamo che le famiglie Giordano e Margagliotta possano riabbracciare presto il loro cane, si pone nuovamente e in tutta la sua importanza la richiesta di modificare il Vostro Regolamento, permettendo il viaggio dei cani in cabina assieme al proprio detentore. Questo non è solo un passo in avanti di civiltà - come succede ormai da tempo su tanti altri mezzi di trasporto che svolgono attività pubblica e in concessione – ma anche un incentivo al turismo italiano e nord europeo che ormai sempre di più, non si separa dal proprio amico a quattro zampe anche nelle vacanze. Gli esempi positivi sono tanti, e anche Stato e Regione che realizzano le gare di aggiudicazione delle tratte via mare speriamo vogliano fare la loro parte e per questo sono anche destinatari di questa lettera, alcune società armatrici ne hanno fatto anche un tratto distintivo della loro comunicazione pubblicitaria. A Voi che gestite tante linee per la Sicilia e le piccole isole siciliane, chiediamo questo positivo cambiamento. È ora di farlo, anche in nome dei tanti Igor che si salveranno”.

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