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Insulti sessisti e minacce di morte per 2 avvocatesse, l'Ordine: "Procura valuti per reati procedibili d'ufficio"

Il comitato, stigmatizzando gli attacchi, chiede ai pm "di individuare gli autori e procedere penalmente contro di loro": intervento a sostegno pure della camera penale

Il comitato del Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Agrigento, presieduto dal commissario straordinario Silvio Miceli, ha sollecitato la Procura "per verificare se vi siano gli estremi di reati perseguibili d'ufficio, e in caso affermativo, di individuare gli autori e procedere penalmente contro di loro". Il caso è quello delle due legali Donata Posante e Graziella Vella, vittime di un vero e proprio linciaggio per aver assunto la difesa di un indagato che, nel Siracusano, avrebbe ucciso un cane. 

Difendono pensionato accusato di avere ucciso un cane, insulti sessisti e minacce di morte a due avvocatesse

Vi sono pagine Facebook ricolme di insulti e minacce contro le due professioniste. Commenti che sconfinano anche, in maniera assolutamente ingiustificata, - ha rilevato il Consiglio dell'Ordine degli avvocati - nella discriminazione di genere. 

"L'Ordine degli avvocati, nel ricordare a tutti che il diritto alla difesa è sacro e inviolabile nei confronti di chicchessia e che non soffre limitazione alcuna né in ragione delle eventuali qualità di chi è sottoposto ad indagini, né in relazione al tipo di reato contestato - hanno chiarito dal Consiglio - esprime solidarietà alle due colleghe che avrebbero il solo torto di esercitare il loro ministero, le sostiene con forza e con estremo vigore e stigmatizza, come assoltamente inammissibile, il comportamento di chi attaccando loro ha attaccato l'intero Ordine". 

Sulla vicenda è intervenuta pure la camera penale Giuseppe Grillo di Agrigento, con un intervento firmato dal presidente Angelo Nicotra e dal direttivo, con il quale si manifesta "assoluto sdegno per il comportamento di persone che non hanno ben compreso le fondamenta della nostra civiltà giuridica e le regole di convivenza civile, allorquando hanno indirizzato le loro invettive su chi sta solo compiendo il ruolo di difensore in un procedimento penale, che costituisce una garanzia costituzionale per tutti gli indagati in uno Stato di diritto come il nostro".

L'organismo che rappresenta i penalisti aggiunge: "Pertanto si esprime solidarietà alle avvocatesse Donata Posante e Graziella Vella che stanno svolgendo il loro dovere professionale con diligenza e competenza in conformità alle norme di legge".

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