Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Vigile urbano investito e ucciso da un rom, domiciliari a 27enne imputato

Niccolò Savarino, di Campobello, era in servizio a Milano: il Comune dell'Agrigentino gli ha intitolato il comando della polizia municipale

Niccolò Savarino

Le esigenze cautelari sono attenuate dal fatto che sono trascorsi ormai otto anni dall’episodio e, peraltro, non si è trattato di un delitto premeditato”. Milos Stizanin, il ventisettenne serbo arrestato lo scorso luglio e finito a processo con l’accusa di concorso nell'omicidio volontario del vigile urbano milanese Niccolò Savarino che, il 12 gennaio del 2012 a Milano, venne travolto e ucciso da un suv, mentre svolgeva un controllo di routine, ha ottenuto gli arresti domiciliari.

Lo ha stabilito la Corte d'assise, accogliendo l'istanza dei difensori. I giudici, infatti, nell'ordinanza spiegano che a carico del giovane si sono "affievolite" le esigenze cautelari, anche perché "deve considerarsi che sono ormai trascorsi 8 anni dal fatto" che gli viene contestato, tra l'altro, come "un delitto non premeditato" e per il quale ha già "trascorso più di un anno in custodia cautelare in carcere". Il giovane era nell'auto guidata dal diciassettenne Remi Nikolic, già condannato in via definitiva a 9 anni e 8 mesi dai giudici minorili e che, poi, ha ottenuto l'affidamento in prova ai servizi sociali.

Lo scorso luglio, a oltre 7 anni di distanza dalla morte dell'agente, a Stizanin, già detenuto per fatti di droga commessi in Serbia, era stata notificata in carcere un'ordinanza con l'accusa di concorso in omicidio volontario aggravato.

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