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"Contrasse la cirrosi epatica a causa di una trasfusione da sangue infetto", risarcita dopo quasi 50 anni

L'incidente è avvenuto dopo aver dato alla luce il suo figlio primogenito: ha ottenuto poco meno di un milione di euro

Ha contratto una grave forma di cirrosi epatica per una trasfusione di sangue infetto ricevuta subito dopo aver dato alla luce il suo figlio primogenito, dopo 48 anni riceverà un risarcimento di quasi un milione di euro. La notizia è riportata oggi sul Giornale di Sicilia.

Lo ha deciso la terza sezione civile del tribunale di Palermo che ha condannato il ministero della Sanità «all'integrale risarcimento del danno patrimoniale, morale, alla vita di relazione, psichico e biologico» causato alla donna, residente a Campobello di Licata, da quella trasfusione ricevuta nel 1971 in clinica. L'interessata non si era mai accorta di nulla conducendo una vita normale sino al 2003 quando, durante accertamenti ospedalieri saltarono fuori valori allarmanti per il fegato: transeminasi alte e anomalo aumento di volume.

Una volta fatta la scoperta, la signora ha presentato istanza contro il ministero della Salute per ottenere il risarcimento dei danni subiti.

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