Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Giro di riciclaggio di autovetture rubate? Tre condanne

Due anni e otto mesi di reclusione ai mediatori, la denuncia era scattata dopo il ritrovamento del mezzo su cui era posizionato un gps

(foto archivio)

Due anni e otto mesi di reclusione per l'accusa di riciclaggio. Sono stati inflitti dai giudici della prima sezione penale del tribunale di Agrigento, presieduta da Alfonso Malato, nei confronti di tre imputati accusati di avere riciclato un'autovettura prima che venisse venduta.

Si tratta di Maurizio La Marca, licatese, 38 anni; Giovanni Farruggio, 55 anni, di Campobello di Licata e Diego Gangarossa, 52 anni, di Ravanusa. La denuncia nei confronti dei tre imputati - che hanno nominato come difensori gli avvocati Salvatore Manganello, Salvatore Loggia e Stefano Argento - era scattata l'11 aprile del 2013.

I carabinieri, dopo avere raccolto la denuncia del furto di una Fiat Grande Punto, rubata a Catania una settimana prima, si sono messi sulle tracce del mezzo attraverso le indicazioni fornite dal gps e scoprirono che era stato contraffatto per occultare il furto e rivenduto.

I militari trovarono il mezzo posteggiato in un piazzale privato di Campobello di Licatae risalirono alla rete di mediatori che avrebbe preso parte al presunto taroccamento. 

Al centro del presunto giro di riciclaggio una Fiat Grande Punto grigia, rubata a Catania una settimana prima del ritrovamento, dalla quale sarebbe stato alterato il telaio per occultarne la provenienza furtiva indicando un codice diverso. 

Il pubblico ministero Emiliana Busto, a conclusione della requisitoria, aveva ritenuto provate le accuse, nel corso del dibattimento, a carico dei tre imputati e aveva chiesto la condanna a 4 anni di reclusione ciascuno. La difesa aveva replicato sostenendo la completa estraneità dei fatti alle accuse. 

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