Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

"Riciclaggio di auto con pezzi rubati", assolto quarantunenne

Il proprietario lo aveva indicato come il venditore ma i testi non lo hanno riconosciuto

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Assoluzione per non avere commesso il fatto. I giudici della seconda sezione penale del tribunale di Agrigento, presieduta da Wilma Angela Mazzara, hanno scagionato un quarantunenne - Gioacchino Carmelo D'Antona, di Campobello di Licata - dall'accusa di riciclaggio.

L'assoluzione dell'imputato, che è stato difeso dall'avvocato Salvatore Manganello, arriva a conclusione di una lunghissima vicenda giudiziaria che risale a tredici anni fa. Il 27 aprile del 2007, nel corso di un controllo stradale, i carabinieri decidono di approfondire alcuni sospetti e si imbattono in un'auto con dei pezzi "taroccati". La Ford Focus, in particolare, aveva un telaio rubato di cui era stato denunciato il furto.

Nella vettura, inoltre, risultavano sostituiti anche la targa e la targhetta identificativa del telaio. La stessa portiera risultava appartenere ad un'altra auto che era stata incidentata. I militari chiesero al proprietario dove l'avesse acquistata e lui rispose che gliel'aveva venduta un certo D'Antona.

L'imputato, però, non è stato riconosciuto dal conducente della vettura nè da altre persone che, a vario titolo, erano state coinvolte nella vendita. Per questo lo stesso pubblico ministero Elenia Manno, ritenendo che la responsabilità dell'imputato non fosse provata, aveva concluso la sua requisitoria chiedendo l'assoluzione.

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