menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
(foto archivio)

(foto archivio)

Coltello in pugno rapina supermercato: bottino magro, criminale in fuga

L'uomo ha fatto irruzione poco prima dell'orario di chiusura ed ha intimato al cassiere di consegnare tutto il denaro

Rapinatore solitario entra in azione e, dopo aver minacciato con il coltello chi in quell’esatto momento era alla cassa, si fa consegnare tutti i soldi che c’erano dentro. Il colpo – anche se ha fruttato poco più di 200 euro – è stato messo a segno, alle 20 circa di lunedì, al supermercato “Like” di via Lautrec a Campobello di Licata. A fare irruzione, con un coltellaccio in mano, è stato un uomo con il volto parzialmente travisato da uno scalda collo. Arraffato il bottino, il delinquente è immediatamente tornato sui suoi passi e, a quanto pare, s’è dileguato a gambe levate.

Scattato l’allarme, al supermercato “Like” sono accorsi i carabinieri della stazione di Campobello di Licata. I militari hanno ricostruito sommariamente l’accaduto e subito hanno dato il via alle ricerche del rapinatore solitario in tutta la zona circostante. Del malvivente non è saltata fuori alcuna traccia. Ieri mattina, risultava essere in corso l’attività investigativa dei carabinieri. Indagini per provare a raccogliere quanti più indizi possibili e provare ad identificare l’uomo. Difficile ipotizzare – ma nulla, ieri, veniva categoricamente escluso – che possa esserci un collegamento con i due delinquenti che quattro giorni prima hanno realizzato, nel giro di un’oretta circa, due rapine ai danni di altrettanti distributori di Licata e di Ravanusa. Quel giorno ad agire furono appunto in due, pure loro armati di coltello e con il volto coperto. I criminali in quel caso utilizzarono un’autovettura, una Fiat Uno per la precisione, che era stata rubata lo stesso giorno proprio a Campobello di Licata. Utilitaria che è stata ritrovata integra, non data alle fiamme cioè, e che viene ancora sottoposta ad accertamenti da parte degli specialisti dell’Arma che, di fatto, stanno provando a rilevare eventuali impronte digitali o tracce di Dna. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento