Brucia l'auto di un bracciante 60enne, cause non chiare: aperta un'inchiesta

I carabinieri hanno sentito il proprietario dell'utilitaria e si sono occupati del sopralluogo per cercare tracce di liquido infiammabile, inneschi o taniche sospette

(foto archivio)

Brucia un’autovettura – una Ford CMax – di proprietà di un bracciante agricolo sessantenne. E’ accaduto nella notte fra mercoledì e ieri in via Bruno Buozzi a Campobello di Licata. Le fiamme sono state domate, in circa un’ora e mezza d’intervento, dai vigili del fuoco del distaccamento di Canicattì. Delle indagini si stanno occupando i carabinieri della locale stazione, coordinati dal comando compagnia di Licata. Le cause del rogo, stando a quanto ieri è trapelato, non sono chiare. Gli investigatori parlavano, infatti, di “cause in corso d’accertamento”. Appariva però praticamente scontato che l’ipotesi investigativa privilegiata fosse quella di un eventuale – tutto è, appunto, ancora da accertare e chiarire – incendio doloso.

Era da poco passata la mezzanotte e mezza quando l’Sos risuonava alla centrale operativa del comando provinciale dei vigili del fuoco di Agrigento. A Campobello di Licata veniva, appunto, segnalato un incendio di autovettura. Subito in via Bruno Buozzi veniva dirottata una squadra di pompieri del distaccamento di Canicattì che rimaneva, idranti alla mano, all’opera fino alle 2,20. Soltanto dopo che le fiamme sono state domate, i pompieri assieme ai carabinieri hanno proceduto al cosiddetto sopralluogo di rito. Verifiche indispensabili per appurare se accanto alla Ford CMax fossero presenti eventuali tracce di liquido infiammabile, taniche o bottiglie sospette o possibili inneschi. Nulla di tutto questo – stando a quanto ieri è emerso – è stato ritrovato, motivo per il quale si parlava di cause non chiare. Spetterà all’attività investigativa dei militari dell’Arma di Campobello di Licata stabilire cosa effettivamente abbia innescato la scintilla iniziale e se davvero, come sembra, l’incendio abbia avuto origine dolosa o invece accidentale. Servirà però del tempo, inevitabilmente, per fare chiarezza.

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