Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Campobello di Licata

"Non rubò energia elettrica", assolto titolare di un caseificio

L'imputato aveva dichiarato ai tecnici della ditta di essere l'utilizzatore dell'utenza ma la "confessione" non ha avuto alcun valore visto che non era stata resa a un pubblico ufficiale

"Assoluzione perchè non è sufficiente la prova che abbia commesso il fatto". Con queste motivazioni il giudice Giuseppe Sciarrotta ha prosciolto, dall'accusa di furto aggravato, Carmelo Mannarà, 48 anni, di Campobello di Licata, denunciato il 26 luglio di quattro anni fa dopo un controllo dei tecnici dell'Enel nel caseificio che gestisce insieme alla sorella Angela Rita che, per questi stessi fatti, ha già patteggiato.

Mannarà, dopo che i tecnici avevano accertato una manomissione del contatore che avrebbe portato ad impossessarsi di energia elettrica per un valore di 5.600 euro, aveva dichiarato di essere l'utilizzatore dell'utenza intestata alla sorella ma la circostanza, come sottolineato dal difensore, l'avvocato Calogero Lo Giudice, non poteva fare ingresso nel processo perchè non si trattava di una "confessione" resa davanti a un pubblico ufficiale. 

"Il dipendente dell'Enel non riveste ovviamente tale qualifica", sottolinea il giudice nelle motivazioni contestuali della sentenza. Il pm Manola Cellura, al contrario, aveva chiesto la condanna a 9 mesi. 

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