"Nascondeva la cocaina in mezzo alla verdura", convalidato arresto di fruttivendolo

Disposto l'obbligo di dimora nel Comune di residenza per il 46enne Vincenzo Aquilino

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Arresto convalidato e obbligo di dimora nel Comune di residenza con prescrizione di restare a casa dalle 21 alle 7. Queste le decisioni del giudice Giuseppa Zampino sul caso del fruttivendolo Vincenzo Aquilino, 46 anni, di Campobello di Licata, arrestato lunedì dai carabinieri che, nella sua rivendita, hanno trovato nove grammi di cocaina, ancora da trattare, e sei dosi pronte per essere spacciate.

Aquilino, che ha nominato come difensore l’avvocato Salvatore Manganello, in occasione dell’udienza di convalida dell’arresto, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il pubblico ministero Emiliana Busto aveva chiesto che venisse posto agli arresti domiciliari.

Il processo per direttissima continua il 3 giugno. I militari, sulla base della precedente attività investigativa, sono andati dritti nel negozio di frutta e verdura per eseguire la perquisizione e, oltre alla droga, hanno trovato dei lacci e dei sacchetti, ritenuti utili per il confezionamento, e 1.000 euro in contanti che potrebbero essere – sostiene l’accusa – il provento dell’attività di spaccio.

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