Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca

Preso con 86 chili di cannabis, pastore davanti al gup

La difesa sceglie il giudizio abbreviato: il 37enne Antonio Patti è stato arrestato dalla polizia dopo un blitz nei suoi terreni

foto archivio

Giudizio abbreviato per il trentasettenne Antonio Patti, pastore di Campobello di Licata, arrestato l'8 giugno scorso dalla polizia dopo che, in un terreno nella sua disponibilità, in contrada Spadafora, è stata trovata una coltivazione di 86 chili di cannabis.

Il gup Francesco Provenzano ha emesso un'ordinanza con la quale ammette l'imputato al giudizio alternativo e ha rinviato al 13 maggio per la requisitoria del pm, le conclusioni del difensore - l'avvocato Salvatore Manganello - e la sentenza visto che il processo si celebrerà "allo stato degli atti".

L'operazione che ha portato al suo arresto è scattata nell'ambito di un controllo mirato alla prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti. Scovata la coltivazione, in un terreno nella sua disponibilità, è scattato l'arresto: i poliziotti hanno trovato - secondo quanto è stato reso noto dalla Questura - quattro mini piantagioni, distanti l’una dall’altra qualche chilometro, dotate di approvvigionamento idrico, occultate tra i canneti. In quei terreni, in particolare, sono state trovate e sequestrate ben 2.118 piante, per un peso complessivo di 86 chilogrammi. 

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