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"Sorpreso con la cocaina nascosta fra la verdura", fruttivendolo patteggia

Otto mesi di reclusione per il 46enne Vincenzo Aquilino arrestato meno di un mese fa, il giudice concede la sospensione della pena

Otto mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena: il fruttivendolo Vincenzo Aquilino, 46 anni, di Campobello di Licata, arrestato il 4 maggio dai carabinieri che, nella sua rivendita, hanno trovato nove grammi di cocaina, ancora da trattare, e sei dosi pronte per essere spacciate, patteggia e definisce la propria posizione evitando un vero e proprio processo.

La vicenda giudiziaria, in meno di un mese, si è conclusa con la sentenza di applicazione della pena chiesta dal difensore, l'avvocato Salvatore Manganello, con il consenso del pubblico ministero Margherita Licata.

I militari, sulla base della precedente attività investigativa, sono andati dritti nel negozio di frutta e verdura per eseguire la perquisizione e, oltre alla droga, hanno trovato dei lacci e dei sacchetti, ritenuti utili per il confezionamento, e 1.000 euro in contanti che potrebbero essere – sostiene l’accusa – il provento dell’attività di spaccio. 

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