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Cronaca Campobello di Licata

Smaltimento di amianto, arrestato per concussione un impiegato comunale e sequestrati tre pc

Un altro dipendente del Municipio sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati. A denunciare, facendo partire l'inchiesta, è stato un imprenditore

L'accesso al Comune di Campobello di Licata è stato fatto stanotte. All'una circa, i carabinieri si sono fatti aprire le porte del Municipio ed hanno sequestrato tre pc, fra due diversi uffici. Verosimilmente poco prima era stato arrestato, per l'ipotesi di reato di concussione, il dipendente comunale Francesco La Mendola.

Concussione è la fattispecie prevista per un pubblico ufficiale che abusando delle sue funzioni costringe o induce alla consegna o alla promessa indebita di una somma di denaro. 

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L'inchiesta - coordinata dal sostituto procuratore Carlo Cinque - ruota attorno ad un appalto per la raccolta e lo smaltimento di rifiuti speciali: amianto nello specifico. Vi sarebbe almeno un'altra persona - un altro dipendente comunale - iscritto nel registro degli indagati. A condurre, sul campo, l'operazione - che ha permesso anche di sequestrare i tre pc, dei due impiegati comunali, - sono stati i carabinieri. 

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Militari dell'Arma che, a quanto pare, avrebbero ricevuto una denuncia da un imprenditore. Vi sarebbe stato, dunque, un appostamento e il dipendente dell'Utc sarebbe stato arrestato - a Piano Bugiades a Licata - in flagranza di reato. 

Il riserbo, come sempre avviene in casi delicati, è fitto, anzi categorico. Sia da parte degli investigatori che da parte degli inquirenti. 

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