"Smaltimento carcasse senza autorizzazione", decisi quattro rinvii a giudizio

A processo vanno il dirigente dell'Utc e tre responsabili delle imprese che dovevano eseguire l'attività

Rifiuti speciali di origine animale smaltiti da una ditta che non ne possedeva i requisiti: il dirigente dell’Ufficio tecnico del Comune di Cammarata e i tre responsabili delle imprese che hanno gestito il servizio finiscono a processo. Il primo risponde dell’accusa di abuso di ufficio, tutti sono imputati di violazione della normativa in materia di tutela del territorio e dell’ambiente.

Si tratta di Giuseppe La Greca, 55 anni, a capo dell’ufficio che assegnò l’incarico; Maria Felicia Urso, 60 anni, di Palermo, amministratrice della ditta Pan. Gea. Srl; Calogero Traina, 65 anni, di Cammarata, amministratore dell’omonima ditta Traina Srl e Antonio Lombardo, 41 anni, di Favara, amministratore della ditta An.Sa. Ambiente. A decidere il rinvio a giudizio, ieri mattina, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Alessandra Russo, è stata il giudice dell’udienza preliminare Luisa Turco. I fatti al centro della vicenda risalgono all’aprile del 2016.

L’inchiesta che ha  fatto finire a processo i quattro imputati (difesi dagli avvocati Giuseppe Scozzari, Giuseppe Barba, Maria Giambra, Giovanni Rizzuti e Marcello Montalbano) scaturisce dalle denunce di un imprenditore che sarebbe stato escluso dall’affidamento di una piccola commessa che consisteva nel prelievo, nel trasporto e nello smaltimento di alcune carcasse di animali in contrada Bocca di Capra. 

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