"Intascò i soldi della cauzione di un automobilista", maresciallo dei carabinieri a giudizio

Gerardo Pellegrino è accusato di peculato, falso e occultamento di atti pubblici: la conferma in aula dell'uomo che lo ha denunciato

“Gli consegnai i soldi della cauzione, non ricordo se si trattava di una somma di 480 o 580 euro. Dopo alcuni mesi tornai per chiedergli spiegazioni e non lo trovai, per questo decisi di denunciarlo”. Alfonso Galeone, l'automobilista che ha presentato una denuncia, facendo scattare l’inchiesta, ha deposto in aula al processo in corso a carico del maresciallo dei carabinieri, adesso in congedo, Gerardo Pellegrino, all'epoca dei fatti, nel 2014, in servizio alla Compagnia dei carabinieri di Cammarata.

Il sottufficiale, difeso dall'avvocato Salvatore La Longa, è imputato di peculato, falso e occultamento di atti, davanti al collegio di giudici presieduto da Gianfranca Claudia Infantino. Secondo l’accusa, il carabiniere si sarebbe fatto consegnare 580 euro da Galeone quale cauzione per consentire l’accesso alla procedura di demolizione dell’auto posta sotto sequestro, attestando falsamente l’avvenuto versamento.

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