Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Cambiano i parametri dei colori per il rischio Covid, Musumeci: "Stop zona rossa per Favara, Caltabellotta, Cammarata e San Giovanni"

Il presidente della Regione ha recepito il provvedimento del Governo Draghi. Da oggi prevale il criterio dell'ospedalizzazione. Ecco tutte le nuove direttive

Cammarata e San Giovanni Gemini erano state dichiarate "zona rossa" appena ieri sera. Divieti e prescrizioni per contenere la pandemia da Covid-19 sarebbero entrati in vigore dalla mezzanotte di oggi. Caltabellotta e Favara erano invece in zona rossa da giovedì. Zona rossa, per tutti e quattro i Comuni agrigentini, ma non solo, durate meno di niente. Perché il presidente della Regione, Nello Musumeci, con sua ordinanza ha imposto lo stop. E questo perché sono stati recepiti i nuovi parametri del Governo. Da oggi prevale infatti, per il cambio di colore, il criterio dell'ospedalizzazione.

L’ordinanza di Musumeci, emanata sulla base delle relazioni dei dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie provinciali di Agrigento e Caltanissetta, ha efficacia dalla sua pubblicazione sul sito istituzionale, prevista per il primo pomeriggio di oggi. 
 
"Abbiamo subito recepito i nuovi parametri che sono stati pubblicati la scorsa notte, dopo una impegnativa trattativa con il governo nazionale che ha accolto la proposta della nostra e delle altre Regioni. Da oggi prevale, dunque, per il cambio di colore il criterio dell'ospedalizzazione, ma ai cittadini dei sette Comuni interessati e, in generale, a tutti i siciliani mi sento comunque di rivolgere ancora un richiamo al senso di responsabilità: completiamo la campagna vaccinale e adottiamo tutte le precauzioni per scongiurare nella nostra Isola una ricaduta" - ha detto il presidente Musumeci - .

La decisione del Governo 

Sono cambiati i criteri per il passaggio di una regione da una zona di colore all'altra in base al rischio covid. L'incidenza dei contagi rimane un fattore da tenere in considerazione, ma non sarà più il parametro guida per la scelta delle fasce di rischio legate all'epidemia (bianca, gialla, arancione, rossa). In sostanza, da domenica 1° agosto i due parametri principali saranno:

  • il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19;
  • il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19.

Così cambiano i colori delle regioni dopo il nuovo decreto covid

Le regioni restano in zona bianca se l'incidenza settimanale dei contagi è inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti per tre settimane consecutive. Qualora si verifichi un'incidenza superiore a 50 casi per 100.000 abitanti, la regione resta in zona bianca se si verifica una delle due condizioni successive:

  • il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 15%;
  • il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 10%.

Per il passaggio dalla zona bianca a quella gialla è quindi necessario che si verifichino alcune condizioni: l'incidenza settimanale dei contagi deve essere pari o superiore a 50 ogni 100mila abitanti, il tasso di occupazione dei posti letto in area medica superiore al 15% e il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 deve essere superiore al 10%. Qualora si verifichi un'incidenza pari o superiore a 150 casi per 100.000 abitanti, la regione resta in zona gialla se si verifica una delle due condizioni successive: il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 30%; il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 20%.

Per la zona gialla, i governatori avevano proposto una soglia del 20% per le terapie intensive e del 30% per i reparti ordinari. Ma il governo ha deciso di inserire nel decreto soglie più basse, anche sulla base delle indicazioni che esperti e tecnici hanno dato nei giorni scorsi. Per il passaggio da giallo ad arancione è necessario che si verifichi un'incidenza settimanale dei contagi pari o superiore a 150 ogni 100mila abitanti e aver contestualmente superato i limiti di occupazione dei posti letto di area medica e terapia intensiva previsti per la zona gialla.

Una regione va in zona rossa in presenza di un'incidenza pari o superiore a 150 casi per 100mila abitanti e con una pressione sugli ospedali che supera i limiti della zona arancione. Si va in zona rossa dunque se, oltre all'incidenza, si verificano entrambe le condizioni successive: il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19 è superiore al 40%; il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 è superiore 30%.

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