"Istruttore di tennis faceva sesso con allievi", poliziotto racconta indagine in aula

L'inchiesta, secondo quanto rivelato dall'ispettore, fu avviata casualmente perchè all'interno del centro sportivo c'erano delle microspie

Il tribunale di Agrigento

"Stavamo indagando su un'altra vicenda giudiziaria e ci siamo imbattuti in alcune intercettazioni dal contenuto inequivocabile, si faceva esplicito riferimento al sesso orale". L'ispettore della polizia Maurizio Carusotto racconta così, in aula, davanti ai giudici della prima sezione penale, presieduta da Alfonso Malato, l'origine casuale dell'inchiesta che ha fatto finire a processo l'istruttore di tennis Bartolomeo Tesè, 81 anni, di Camastra, accusato di atti sessuali con minorenne, per avere avuto dei rapporti con due allievi, ai quali impartiva lezioni.

Il poliziotto - rispondendo al pm Alessandra Russo, all'avvocato Calogero Meli, difensore dell'imputato e ai giudici - ha spiegato che, dopo avere sospettato, ascoltando le intercettazioni delle conversazioni al centro sportivo disposte nell’ambito di un’altra indagine, che l'anziano istruttore di tennis e i ragazzini minorenni consumassero rapporti sessuali, è stata avviata un'indagine specifica.

"Sarebbe stato reato anche in presenza di un consenso - ha spiegato - perchè minori di 16 anni. Seguendo Tesè abbiamo scoperto che quasi quotidianamente si appartava in una casa con i due ragazzini di 13 e 15 anni". L'indagine si è poi sviluppata con le riprese effettuate con le telecamere nascoste all'esterno dall'appartamento. Tesè, ex assessore allo Sport del Comune di Camastra, deve rispondere di due ipotesi di atti sessuali con minorenne. I fatti sarebbero accaduti fra il maggio e l’ottobre del 2014.

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