Cronaca

Operazione antimafia "Vultur", trentottenne sceglie il rito abbreviato

La strategia processuale è stata formalizzata dall'avvocato Daniele Re dopo aver ricevuto la notifica del decreto del Gip di Palermo, Gioacchino Scaduto, che disponeva il giudizio immediato per 5 indagati

Un momento della conferenza stampa, in Questura, sull'operazione "Vultur"

Ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato. La strategia processuale è stata formalizzata dall'avvocato Daniele Re che si occupa della difesa di Angelo Prato, 38 anni, di Camastra, arrestato il 7 luglio nell’operazione antimafia “Vultur”. Una scelta fatta dopo aver ricevuto la notifica del decreto del Gip di Palermo, Gioacchino Scaduto che disponeva il giudizio immediato. Il giudice, in sostanza, accogliendo la richiesta dei pm Alessia Sinatra e Maria Teresa Maligno, ha deciso di mandare a processo il trentottenne, insieme ad altri quattro indagati dell’inchiesta, senza neppure il filtro dell’udienza preliminare.

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Il processo, nel caso in cui non avesse scelto il giudizio abbreviato, sarebbe iniziato il 22 febbraio davanti ai giudici della seconda sezione penale di Agrigento. In questo caso, invece, non ci sarà alcun dibattimento.

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Prato sarà giudicato “allo stato degli atti”, sulla base delle prove raccolte nella fase delle indagini preliminari e in caso di condanna la pena sarà ridotta di un terzo. Nei prossimi giorni sarà fissato il processo che si celebrerà davanti al giudice dell’udienza preliminare di Palermo.

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