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(foto archivio)

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Sorpresi a rubare arance, arrestati tre empedoclini: anche padre e figlio

I carabinieri hanno notato un furgone sospetto e, badando bene a non essere visti, si sono messi alle “calcagna” di quel mezzo e dei suoi occupanti

Sono stati sorpresi mentre – stando all’accusa – rubavano arance su un terreno di contrada Piano Monaco. Tre uomini di Porto Empedocle: padre, figlio e un loro amico sono stati arrestati dai carabinieri della tenenza di Ribera. L’ipotesi di reato contestata è quella di furto aggravato. Ben 120 chilogrammi di arance sono state recuperate e restituite al legittimo proprietario.

Pare che nella zona si fossero già registrati dei furti di agrumi, motivo per il quale l’attenzione dei carabinieri s’è focalizzata proprio su quell’area. Ad un certo punto, gli investigatori hanno notato un furgone sospetto e, badando bene a non essere visti, si sono messi alle “calcagna” di quel mezzo e dei suoi occupanti. Quando i tre si sono messi al lavoro, raccogliendo appunto arance su un fondo agricolo di un’altra persona, è scattato il blitz dei carabinieri che hanno bloccato e arrestato i tre. A finire nei guai sono stati degli empedoclini nullafacenti di 49, 36 e 26 anni. Tre uomini che – stando, appunto, alle ricostruzioni dei carabinieri – si sarebbero spostati da Porto Empedocle fino a Caltabellotta per rubare arance. Agrumi che, verosimilmente, sarebbero state poi rivendute abusivamente o che sarebbero finite sul mercato delle compravendite “in nero”.

La refurtiva, i 120 chilogrammi di arance, è stata naturalmente recuperata e restituita al legittimo proprietario del fondo agricolo che non sapeva, naturalmente, neanche del fatto che sul suo terreno qualcuno stava razziando le coltivazioni. I carabinieri, soprattutto in questo periodo dell’anno, tanto nell’area del Saccense quanto nell’area del Canicattinese tengono d’occhio anche i campi di agrumi o i vigneti. Perché – lo dimostra la cronaca di ogni anno – sono ripetuti gli episodi di furti tanto di arance quanto di uva, oppure anche di olive o di altre coltivazioni tipiche della zona.

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