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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca Favara

Via da Favara a pugni stretti, Calogero Licata: "Tornare? Solo per un lavoro sicuro"

Un sogno grande quanto una casa, il dolore nel cuore e la voglia di spaccare il mondo. Quando hai 22 anni e vorresti cambiare il modo di pensare, ma anche quella che è la tua madre patria

Sei un imprenditore, uno studente, un pizzaiolo o anche un "cervello" in fuga?  Abbiamo deciso di dare voce agli agrigentini fuori sede. Le loro esperienze, i loro racconti e le loro storie possono essere da esempio per chi ha voglia di tornare o anche di restare. Dedicheremo uno spazio settimanale, un focus che serva a raccontare le vite ormai lontane dall’ombra della Valle dei Templi. Un microfono aperto a tutti, una volta a settimana. Se un agrigentino fuori sede? Raccontati ad AgrigentoNotizie. 

Un sogno grande quanto una casa, il dolore nel cuore e la voglia di spaccare il mondo. Quando hai 22 anni e vorresti cambiare il modo di pensare, ma anche quella che è la tua madre patria. E’ quello che avrà pensato il nostro nuovo volto della settimana, lui è Calogero Licata. Favarese che ha scelto il Regno Unito. La morte dei nonni ti cambia la vita, come il desiderio di andare via pur non trovando neanche dall’altra parte del mondo qualcosa di sicuro. La passione per la musica sì, ma non basta. Calogero lotta a pugni stretti per un futuro migliore fatto di lavoro e di una stabilità economica. Lui è andato via da Favara, quasi sbattendo la porta. Calogero ama la sua terra, ma senza lavoro l’amore può aspettare.

Raccontaci la tua storia

"Sono un ragazzo di Favara. Mi piace scrivere in generale, ma soprattutto la musica e i testi, perché per me quella è l’emozione più viscerale. Ho scritto e registrato circa 35 canzoni, il mio è un genere rap. Ho 22 anni, vivo a Wolverhampton - Inghilterra da quasi 3 anni. Quando ho la possibilità vado giù nel mio paese, l’ultima volta è stato quest’estate per una settimana. Qui a Wolverhampton ho fatto diversi lavori tra cui l'ultimo è stato quello di accudire un disabile. Adesso sono disoccupato ma nel frattempo sto frequentando un corso per provare ad imparare l’inglese, così spero di trovarmi avvantaggiato nel trovare un lavoro stabile".

- Perché hai scelto di lasciare la tua città?

"Ho perso i miei nonni, così ho deciso di rimboccarmi le maniche. I miei tentativi, però, sono stati vani, Così ho scelto di lasciare Favara. Mi trovavo malissimo, ma non per la mia terrà, ma perché non ho trovato lavoro".

- Ti manca la tua città?

"Non mi manca. Mi manca andare dai miei nonni al cimitero, quello sì. Portargli un fiore. Altro? Si, anche  fare una passeggiata insieme ai miei amici di Favara, alla mia compagnia”.

- Cosa cambieresti della tua città? 

“Vorrei che ci fosse una mentalità diversa. Poi vorrei che le strade e quindi la viabilità fosse diversa. Ultimo ma non per importante, vorrei che l’organizzazione degli ospedali siciliani fosse diversa”.

- Hai un consiglio per i giovani agrigentini?

“Non arrendetevi ai primi ostacoli. Se avete un sogno ma anche un obiettivo, non intimoritevi: fate tutto affinchè si realizzi. In ultimo, non tradire la vostra famiglia. Mai. E’ la vostra ancora di salvezza”.

- Sogni di tornare?

"Tutti vogliamo tornare, ma qualcosa deve cambiare. Io tornerei solo per un lavoro stabile”.

(Vuoi raccontare la tua storia? Scrivi a Federica.barbadoro@citynews.it)

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