Martedì, 16 Luglio 2024
L'appello

Gran caldo e operai del settore edile, la Cgil scrive ai sindaci: "Ordinanze per stoppare il lavoro quando si arriva a 35 gradi"

Il sindacato: "Non assistiamo a quella virata culturale auspicabile per rendere più sicuri i luoghi di lavoro del settore"

Serve prevenire. Evitare che a causa del gran caldo i lavoratori del settore costruzioni possano sentirsi male all'improvviso ed essere vittime di incidenti sul lavoro. La Cgil ha scritto a tutti i sindaci della provincia invitandoli ad emettere ordinanze che, in base alle previsioni meteo, blocchino le attività del settore delle costruzioni nella fascia oraria che preveda il superamento delle temperature stabilite dalla legge.

Il sindacato, da anni, si batte per aumentare il livello di sensibilità a proposito della questione caldo durante i mesi estivi nei luoghi di lavoro con diretta esposizione all’aria e al sole. La questione si è trasformata in una vera e propria emergenza che – nonostante le nostre ripetute campagne di sensibilizzazione, utili ad alzare il livello di attenzione – non ci hanno restituito (dati alla mano) i risultati sperati in termini di sicurezza e prevenzione, hanno spiegato. 

"Quando si toccano i 35 gradi centigradi, in assenza di azioni organizzative in grado di mitigare il rischio all’interno dei cantieri, bisogna stoppare le attività lavorative - chiariscono - . Nel luglio del 2022, a tutela potenziale della incolumità dei lavoratori, Inps-Inail hanno chiarito che basta 'percepire' i 35 gradi per astenersi dalle attività lavorative. Durante la riunione del comitato regionale di coordinamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro, il 19 luglio 2023, è stato consegnato, un vademecum che prescrive e ricorda una serie di indicazioni per la prevenzione delle patologie da calore nei luoghi di lavoro, che riteniamo utile alla sensibilizzazione. Ma non assistiamo a quella virata culturale auspicabile per rendere più sicuri i luoghi di lavoro del settore.
Nel 2023, diversi comuni siciliani hanno prodotto le prime ordinanze restrittive comunali. Nel maggio 2024 è in stesura finale il protocollo in seno alla Regione Sicilia che invita tutti i sindaci dei comuni del territorio siciliano '… affinché gli stessi si adoperino per emanare specifiche ordinanze che vietino lo svolgimento di tutte quelle attività esposte al rischio termico…'.

 

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