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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Il cadavere ritrovato nel boschetto, il 32enne fino al 7 luglio era vivo

I carabinieri, quando hanno fatto prelevare la salma, hanno ritrovato anche il suo portafogli. All’interno c’erano 168 euro e c’era la ricevuta di un bonifico effettuato in favore della moglie

Le certezze sono poche. Fra queste, oltre a quella emersa ieri dall’autopsia realizzata dal medico legale Cataldo Raffino, c'è la certezza categorica che fino allo scorso 7 luglio il trentaduenne ghanese fosse vivo. I carabinieri, quando hanno fatto prelevare la salma – che era in avanzato stato di putrefazione – hanno ritrovato anche il suo portafogli. All’interno c’erano 168 euro e c’era la ricevuta di un bonifico effettuato, proprio il 7 luglio, in favore della moglie.

L'autopsia rivela: nessun segno di violenza

Il fascicolo di inchiesta su questo misterioso caso è coordinato dal procuratore aggiunto Salvatore Vella e viene curato dal Pm Paola Vetro, che già indagava per la scomparsa del ghanese, e dalla collega Cecilia Baravelli che è intervenuta, al momento del rinvenimento della salma, come Pm di turno.

Il cadavere di un uomo ritrovato sotto il viadotto Scimè: è "giallo"

Il cadavere di un uomo, in avanzato stato di decomposizione, è stato ritrovato, nella serata di lunedì. Subito i carabinieri hanno appurato che si trattava del trentaduenne, originario del Ghana, che risultava scomparso almeno dal 9 luglio. Proprio il 9 luglio venne formalizzata, in Questura, la denuncia della sua scomparsa. E ad avviare le indagini, allora, furono i poliziotti della Squadra Mobile, coordinati dal commissario capo Giovanni Minardi.

I carabinieri ricostruiscono la vita del giovane 

I militari dell’Arma non è escluso che possano continuare a sentire quanti hanno conosciuto e hanno avuto a che fare con il giovane extracomunitario.

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