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LA STORIA: "Bustarelle" all'Ufficio tecnico per le concessioni edilizie

LA STORIA: "Bustarelle" all'Ufficio tecnico per le concessioni edilizie

LA STORIA: "Bustarelle" all'Ufficio tecnico per le concessioni edilizie

I dettagli spiegati nel corso della conferenza stampa in Procura

Si è svolta nella sala riunioni della Procura della Repubblica di Agrigento la conferenza stampa sull'operazione della polizia presso l'Ufficio tecnico comunale della città. Nel corso dell'incontro gli inquirenti hanno ricostruito l'organizzazione interna all'ufficio nell'ambito delle concessioni edilizie e dei presunti "favoritismi".
 
Nello specifico Sebastiano Di Francesco, quale dirigente dell’Utc del Comune di Agrigento, avrebbe assegnato a Zicari la trattazione esclusiva di numerose pratiche edilizie presentate dagli architetti Pietro Vullo e Roberto Gallo Afflitto, soci di uno studio tecnico associato, e avrebbe consentito a Zicari l’attività istruttoria dei relativi procedimenti amministrativi, in diversi casi di competenza di un altro responsabile; inoltre avrebbe provveduto a emanare, a beneficio dei due predetti professionisti e sulla base delle schede istruttorie formalmente sottoscritte da Zicari, ma più volte materialmente compilate dagli stessi Vullo e Gallo Afflitto, i relativi e finali atti amministrativi illegittimi, anche questi in più occasioni materialmente compilati dai predetti due professionisti.

Luigi Zicari, quale funzionario specialista in attività tecniche e di progettazione categoria “D” dell’Utc del Comune di Agrigento, avrebbe asservito costantemente la funzione pubblica esercitata, per denaro, agli interessi privati degli architetti Vullo e Gallo Afflitto, e in particolare, per compiere o avere compiuto atti amministrativi e istruttori palesemente illegittimi, avrebbe ricevuto indebitamente, in più occasioni, somme di denaro di importo variabile consegnate da Vullo e Gallo Afflitto come corrispettivo della trattazione, da parte dello stesso Zicari, di numerose istanze di concessioni e/o autorizzazioni edilizie dai predetti professionisti presentate all’Ufficio tecnico nell’interesse dei loro rispettivi clienti.

Vullo e Gallo Afflitto avrebbero concordato con Zicari e Di Francesco il contenuto dei progetti e dei relativi atti amministrativi rilasciati dall’Utc del Comune di Agrigento, e inoltre avrebbero predisposto le schede istruttorie e gli atti amministrativi illegittimi formalmente sottoscritti, rispettivamente, da Zicari e da Di Francesco, ad Agrigento, almeno sino al mese di novembre del 2010.

Salvatore Troisi,  Giuseppe Gallo Carrabba, Giorgio Parrino, Luigi Zicari "Peppe" (non meglio identificato), Pasquale Farruggia, Emanuele Navarra, e Gerlando Tuttolomondo sono invece accusati di aver consegnato o promesso somme di denaro a Zicari in cambio dell'approvazione delle pratiche presentate.

Rosario Troisi, vigilie urbano in servizio nella squadra antiabusivismo, è accusato di aver utilizzato informazioni d'ufficio per informare il fratello, architetto, su un controllo in un cantiere, dopo avere ricevuto la segnalazione di un privato su presunti lavori illeciti. Quest'ultimo avrebbe informato il proprietario del cantiere che da lì a poco sarebbe scattato il controllo. Rosario Troisi, in collaborazione con Calogero Albanese, dopo avere effettuato il controllo, avrebbero dichiarato di non aver rinvenuto opere abusive.


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