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Sabato, 13 Aprile 2024
Cronaca

Tassa di stazionamento, ma chi la paga? Pioggia di ingiunzioni contro le autolinee

Da giorni il Comune continua ad emettere sanzioni da un centinaio di euro per fatti avvenuti tre anni fa

Tre anni per chiedere il pagamento di poco più di cento euro. La tassa di stazionamento ad Agrigento è stata, fin dalla sua istituzione, un vero e proprio cruccio: era difficile rendere "produttiva" questa attività di controllo sui bus turistici anche a causa di un sistema di pagamento estremamente complesso e poco pratico, che diventava un'ottima giustificazione per chi, tra i gestori di autolinee, si rifiutava di pagare i circa 90 euro previsti.

Una imposta che fu pensata nel lontano 2014 (ma poi applicata effettivamente anni dopo) per indennizzare la città dalla presenza dei "bisonti della strada", ma che nei fatti è stata poco spesso applicata da questi ultimi anche a causa dell'assenza di un punto di sosta unico. Infruttuosi, negli anni, i tentativi di imporre il divieto di parcheggio per tutti i mezzi che, all'ombra degli alberi di diversi luoghi della città attendono il ritorno dei turisti.

Così l'unica strada praticabile è stata quella della repressione, anche se, a conti fatti, si è trattato di un'arma spuntata: anche se multati i bus e i loro autisti hanno continuato a non pagare. Una strategia ben motivata se si considera che attualmente la mora aggiuntiva inserita nei provvedimenti di ingiunzione di pagamento è superiore di circa 30 euro e, soprattutto, bisogna capire se verrà saldata anche in questo caso.

In vista dell'estate, quindi, c'è l'occasione per rendere realmente concreta questa sanzione ed evitare di dover continuare, per anni, a perseguire utenti per circa 100 euro.

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