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La protesta / Palma di Montechiaro

L’odissea degli studenti pendolari continua: il bus non passa e i ragazzi rimangono in strada

Sono stati “salvati” da un mezzo alternativo, ma sono arrivati a scuola con notevole ritardo. I genitori scrivono al presidente Mattarella

Andare a scuola è ancora un’odissea per moltissimi studenti di Palma di Montechiaro che ogni mattina devono raggiungere gli istituti agrigentini. “Oggi è stato un inizio di settimana veramente caotico - dicono i genitori - perché i nostri ragazzi sono stati costretti ad affrontare l'ennesima giornata di ritardi a causa della mancanza di mezzi pubblici efficienti. Come se non bastasse questa mattina l'autobus della Sal non è proprio passato, lasciando sulla strada gli studenti

Questa situazione è inaccettabile e rappresenta una vera e propria interruzione di pubblico servizio che va denunciata e risolta al più presto. Dopo l'intervento dei vigili, che si sono avvicinati per capire meglio la situazione, i ragazzi hanno atteso per un'ora un bus fantasma che non è mai arrivato. Fortunatamente, grazie alla generosità dell'autista della ditta Greco di Palma di Montechiaro, i ragazzi sono riusciti a raggiungere la loro scuola con un altro autobus, ma dopo oltre un'ora di ritardo”.

I genitori si chiedono come sia possibile che la Regione, nella persona degli assessori Aricò e Turano, continui a non intervenire per risolvere questa disastrosa situazione che coinvolge giornalmente centinaia di studenti. “Questi ragazzi - proseguono i genitori - hanno il diritto di avere un servizio di trasporto pubblico efficiente e sicuro, che non li costringa a perdere ore di scuola e a subire lo stress di una situazione sempre più insostenibile”. 

Ormai in preda alla disperazione, hanno scritto una lettera, inviata per posta elettronica certificata, al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. A firmarla decine di genitori ormai esasperati.

“È arrivato il momento di porre fine a questa situazione e di garantire ai nostri figli il diritto ad un'istruzione dignitosa, senza ostacoli insormontabili come quelli che hanno dovuto affrontare oggi. È necessario che si intervenga immediatamente per risolvere questa emergenza e garantire un servizio di trasporto pubblico efficiente e sicuro per tutti gli studenti della nostra regione”.

I genitori si sono rivolti anche al sindaco di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino, di scendere in campo insieme a loro per denunciare questi fatti incresciosi che coinvolgono la comunità studentesca e di intervenire immediatamente nei confronti della Regione affinché si risolva la problematica della ditta Sal e si garantisca il diritto all'istruzione dei giovani studenti per evitare che situazioni del genere si verifichino nuovamente e danneggino la formazione dei loro figli.

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