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(foto ARCHIVIO)

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"Vendeva lumache estere non tracciate", imprenditore a giudizio per frode in commercio

Secondo l'accusa, il 42enne avrebbe "dichiarato falsamente che si trattava di lumache allevate all'aperto". L'ex moglie, tramite il suo legale, ha annunciato che si costituirà parte civile

Avrebbe venduto 477 chilogrammi di lumache non tracciate dichiarano falsamente che era allevate all'aperto a Burgio. E' l'accusa contestata dalla Procura di Sciacca a Ciro Miceli, noto imprenditore del settore, che andrà a processo per frode in commercio. La prima udienza, come fissato dal sostituto procuratore Christian Del Turco che ha disposto la sua citazione diretta a giudizio, si terrà il prossimo 20 novembre davanti al tribunale di Sciacca in composizione monocratica.

Nel processo è parte lesa l'ex moglie di Miceli, Loredana Casciana, medico veterinario, assistita dall'avvocato Giuseppe Lipera del foro di Catania, che aveva denunciato il marito. La donna, tramite il suo legale, ha annunciato che si costituirà parte civile.

L'imprenditore: "Confido di poter dimostrare la mia estraneità all'ipotesi accusatoria"

Sostiene la Procura, "nell'esercizio dell'attività commerciale 'Miceli's Snail del dott. Miceli Ciro', con più condotte esecutive di un medesimo disegno criminoso, consegnava agli acquirenti", complessivamente, 477 chili di "lumache di origini estere e non tracciare, dichiarando falsamente che trattavasi di lumache allevate all'aperto nella località di Burgio". Miceli è assistito dall'avvocato Giovanni Vaccaro del foro di Sciacca. Sei, per la precisione, gli episodi contestati dal pm Christian Del Turco: in un caso circa 50 chili di lumache, in un altro 44, poi 43, poi 225 chili, 15 e infine 100 chili. 

"Purtroppo - afferma Loredana Casciana, in una dichiarazione diffusa dal suo legale, - questo è un fenomeno dilagante non soltanto in Sicilia, ma anche in tutta Italia e l'elicicoltura rischia di essere compromessa a scapito di allevatori onesti. E' necessario intensificare i controlli sia all'interno degli allevamenti che durante il trasposto delle lumache".

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