"Buonuscita gonfiata", reato prescritto in appello per ex direttore e presidente della Cassa Edile

Salvatore Grado e Arsenio Coiro, in primo grado, erano stato condannati per truffa aggravata e appropriazione indebita

Buonuscita “gonfiata” alla Cassa Edile con operazioni finanziarie illegittime: reato prescritto in appello per l’ex direttore Salvatore Grado, andato in pensione nell’ottobre del 2009, e l'ex presidente dell’epoca Arsenio Coiro. Lo scrive oggi il quotidiano La Sicilia.

Grado, in primo grado era stato condannato a un anno e otto mesi di reclusione. L’accusa iniziale di appropriazione indebita, tecnicamente, è stata riqualificata in truffa aggravata. Da questa imputazione, inoltre, era stato assolto Coiro, al quale però erano stati inflitti otto mesi di reclusione – per l’accusa di appropriazione indebita – per avere eseguito dei prelievi indebiti dai conti della Cassa. Altre due ipotesi di appropriazione indebita erano, invece, cadute in prescrizione già in primo grado mentre l’accusa di diffamazione, contestata a Grado, nei confronti del sindacalista Roberto Migliara, è stata ritenuta insussistente ed è stata decisa l’assoluzione.

In appello, adesso, è stata dichiarata la prescrizione dalle restanti accuse che restavano in piedi. 

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